Politica
Le reazioni politiche alle dichiarazioni del premier Monti sul valore dello spread.
Tg La7 | 20-07-2012 | Orario: 20:01 | Durata: 02:57
The Apache Solr search engine is not available. Please contact your site administrator.

per la prima volta abbiamo visto molti sulla difensiva colto in contropiede dal peggioramento repentino della e situazione ha forse quello che ù dovrebbe colpire il premier è il tono delle reazione alle sue parole che per accomunati i principali partiti della maggioranza sono poche parole il ministro Tremonti stabilisce che al momento dello spread dell'incertezza legata la prospettiva delle elezioni a termine legislatura a creare appena finita la conferenza stampa un' irritazione crescente nella maggioranza ì il capogruppo alla Camera del PD Franceschini replica con durezza al premier quando si avvicinano le elezioni il periodo ignoto é in democrazia sono i popoli che decidono non i mercati quando ci à la fine dell'emergenza saranno i popoli e decidere se dare il consenso a noi oppure conservatori non si tratta di un futuro ignoto ma democratico quanto al sostegno forte in parlamento reclamato da molti Franceschini avverte non è nostra intenzione allentare l'impegno e lo facciamo avendo anche problemi di consenso per aver sostenuto scelte difficili e Fassino ha tra i ù critici dell'esecutivo nel PD torna ad attaccare l'aumento delle tasse ma nel Paese recessione la febbre alta se perfino contiamo del Partito democratico come Francesco Boccia sbotta non è convincente il Presidente del Consiglio con do prova a spiegare il drammatico picco dello spread con l'incertezza del quadro politico il suo Governo pieno mandato come dimostra l'esperienza di questi mesi piuttosto ci chiediamo é i Governi europei compreso quello italiano sono ì deboli di fronte l'urgenza di dare regole ferree ai mercati per fermare gli speculatori é nel quartier generale del partito democratico inattesa sortita di Monti con l'invito deciso a fare le riforme eletta quasi con un atto di gratitudine con una forzatura pressing per varare una nuova legge elettorale che non preveda alleanze precostituite che renda possibile larghe intese e magari la supplenza dei tecnici anche dopo il voto l'irritazione molta anche del PdL Berlusconi non gradisce il cavallo strade rivendicato rozzo successore con i suoi si scontra Matteoli effetto la politica è sospesa la democrazia no Crosetto ironizza spiace Tremonti che ci sia il disturbo del voto e l'ex ministro Brunetta compiuta dati alla mano il Capo dello spread rispetto al tempo del Governo Berlusconi non è cambiato niente da luglio due mila undici dice basta guardare bene i rendimenti dei titoli in sofferenza nella maggioranza giustificati anche dall'incalzare di chi Montino lo sostiene un Governo di bugiardi se invece non ha falsamente nostra del Cinquecento dice Di Pietro i della legge invita Berlusconi a far cadere l'Esecutivo stati la spina governo Monti ormai non ù un parametro economico che non sia peggiorato rispetto a luglio insiste Calderoli ma il segretario Maroni Gela chi tifa per uscire dall'euro eravamo gli unici contraria entrare nella moneta unica dice potrei dire andiamo ce ne ma le conseguenze sarebbero gravi
Le trascrizioni sono automatiche pertanto sono soggette ad errori. Leggi qui la limitazione di responsabilita' riguardante le trascrizioni e i sottotitoli
Centro d'Ascolto dell'Informazione Radiotelevisiva Torre Argentina Società di Servizi S.p.A. - P.Iva 01956561003 info@centrodiascolto.it